Este dibujo de gran viveza cromática parece
extraído del universo del dibujo animado. Resultan muy evidentes las pinceladas
gruesas y la aplicación deliberadamente irregular de unos colores pastosos y
consistentes.
Da la sensación de que el artista rehúye
cualquier atisbo de aburrimiento o uniformidad: a medida que avanzamos por la
superficie de la obra, el trazo evoluciona y se transforma, en ocasiones
respetando el territorio de otros colores, en otras mezclándose con cautela y,
en ciertos puntos, invadiendo el espacio sin temor ni miramiento.
Las proporciones del cuerpo sugieren que se trata de un niño, y el gesto
abierto junto con la expresividad del rostro refuerzan esta lectura. La escena
parece capturar un instante narrativo, como si el niño respondiera con entusiasmo:
«Han ido por allí».
Natalia.
— Cos'è? — chiesi, tenendo davanti agli occhi una pietra dalla forma insolita. — È un simbolo, — rispose Anton. Anton aveva sempre il talento di mascherare la follia con la filosofia. Ma in questo c'era un certo fascino. Ora mi porgeva con sicurezza quel curioso pezzo di roccia, e io sentivo che nella mia vita stava per iniziare un'altra svolta assurda, ma importante. — Va bene, — dissi, — supponiamo che sia un simbolo. Simbolo di cosa? Anton sorrise ampiamente, come se aspettasse proprio questa domanda: — Di superamento, — disse. — Immagina che questa pietra siano i tuoi dubbi, le tue paure, la tua procrastinazione, la tua insicurezza. Sono pesanti, scomodi, ma reali. E invece di evitarli, li prendi in mano. Li studi. Cerchi di trarne vantaggio. Alzai un sopracciglio: — D'accordo. Ma come mi aiuterà? Non posso semplicemente smettere di avere paura. Anton sorrise con un'espressione divertita: — Certo che no. Nessuno può, avere paura è normale. Ma...

Comentarios
Publicar un comentario